I depositi e la polvere caduta tutta la terra per quello, che cadeva sui continenti era; comunque esposto alla pioggia al vento e all’erosione e quindi non c’ rimasta traccia con invece, che cadeva in mare, rimaneva, registrato per sempre, nella sequenza stratigrafica della regione e visto, che l’italia Era: una regione, marina all’epoca, la zona di gubbio, particolare era, una zona di mare, molto, profondo tutti. I sedimenti che oggi troviamo nella regione umbra di gubbio all’epoca del kt rappresentavano l’ambiente di sedimentazione ideale, che poteva registrare tutti gli indizi di un impatto avvenuto anche, a grandi chilometri di distanza questo, il limite capatti lo troviamo in tutto il mondo a gubbio fu trovato per La prima volta per oggi si conoscono pi di 120 siti in cui possibile vedere il passaggio tra il cretaceo e, il terziario e in tutti questi 120 city c’, questo strato intermedio che come vedremo ha una, caratterizzazione, chimica, molto, interessante, perch contiene, un evento chimico molto comune Nei meteoriti che el iridio qui vediamo tutti, i siti conosciuti nel mondo che sono stati scoperti in questi, anni e vediamo che man mano che ci si avvicina al presunto punto di impatto, lo strato che separa. I sedimenti del cretaceo ricchi di vita con cui del terziario povero di vita diventa sempre pi spessa quindi di fatto quando fu scoperto questo strato gubbio ancora non si conosceva dove fosse, il punto di impatto del meteorite per man, mano che si andavano a scoprire tanti siti Simili nel mondo si vedeva che avvicinandosi al punto, d’impatto aumentava lo spessore del limite, kt e quindi questo aiutato gli scienziati poi, a individuare il punto esatto di impatto e, il credere stato scoperto qui vediamo la sequenza che si pu vedere per esempio nel grand canyon dei Vari sedimenti come vedete, il libro e kt e quello che separa l’era del mesozoico, con quello del cenozoico e ovviamente combacia intorno ai 66 milioni di anni fa quindi una volta, che sono stati individuati gli strati di kt, sempre pi spessi alla fine si individuava un’area dove C’Era l’altra probabilit che ci, fosse, stato, l’impatto e quell’aria era, il golfo del messico infatti proprio.

I siti che circondavano il golfo del messico che stavano appunto in messico, ai caraibi, o negli stati uniti avevano spessori del limite, kt molto alti, addirittura, alcuni, metri, che contenevano, forti, depositi di tsunami, quindi rocce trasportate, dal, fondo marino in mezzo, ai continenti, quindi, presente dei grandi; Depositi di tsunami, che indicavano, che ci si stava avvicinando al punto di impatto, poi fu scoperto, il punto d’impatto a cxxo lube che questa zona con questo nome maya della penisola dello yucatan in particolare nella zona, nord occidentale della penisola qui infatti secondo le sequenze qui vediamo La penisola dello yucatan e questa una mappa gradito metrica, che permette di vedere, le anomalie gravitazionali in quest’aria e queste anomalie gravitazionali mostrano una struttura, circolare larga fino 180 km questo l’antico cratere che oggi si trova per met; sott’acqua nel golfo del messico, totalmente coperto da sedimenti Accumulatesi in milioni di anni sulla terraferma totalmente invisibile perch coperto dalla vegetazione per facilmente individuabile perch, ci sono. I se notes che delimitano, il suo bordeaux, il se notes: perch stato in messico sono queste, cavit, sotterranee, nel calcare ricche di acqua, infatti tutta la penisola, dello yucatan. Come gi all’impatto, costituta da roccia calcarea la roccia, calcarea si scioglie facilmente con l’acqua piovana e questa zona del messico famosa per queste pozzi sotterranei questi dati sotterranei in cui maya, avevano le loro serviti che ma anche svolgevano diversi sacrifici s famosi se, note esser, chi, va E lo yucatan a fare la vacanza in messico ci fa, sicuramente, il bagno dentro e la cosa curiosa non si sa ancora perch questi; se, no te se sono particolarmente allineati lungo, il bordo del cratere probabilmente la struttura del cratere interagisce con le falde acquifere creando queste Formazioni sotterranee non ho ancora detto una cosa, molto importante la dico ora i depositi corrispondente, a questo cratere sono stati datati e hanno 66 milioni di anni quindi questo di fatto, il cratere, dell’impatto ora vediamo come si sono formati i depositi che ci hanno aiutato, a trovare Questo cratere infatti proprio tutti i siti e kt che circondano il cratere nel golfo del messico sono particolarmente caratterizzati da forti spessori di tsunami, quindi mentre in italia, abbiamo, il limite kt identificato da uno strato di argilla spesso in cm nelle zone circostanti il golfo del messico Questo limite spesso, a volte anche diversi metri e contiene depositi di tsunami, ovvero frammenti di roccia di fondale marino, che sono incastonate in depositi nel bel mezzo di continenti, lontani decine, o centinaia di chilometri, dal mare, quindi, ovviamente, sono le prove di un evento veramente catastrofico qui Vedete il punto di impatto tutti.

I siti geologici che lo circondano con questi forti professori in particolare interessante notare, il deposito studiato dal geologo italiano, alessandro montanari in messico, la zona, si chiama a roio dei ming ball. Un sito stratigrafico in messico dove si trova un’ottima registrazione stratigrafica di depositi tsunami addirittura, quello, spessore di tsunami, alto, circa 15 metri dove si possono vedere sedimenti di mare, profondo, con resti di alberi, verificati proveniente dalle, foreste, costiere dell’epoca, quindi c’ proprio la registrazione di una grande Catastrofe uno tsunami, che ha depositato frammenti di fondale marino, con insieme, ai tronchi di alberi, delle foreste costiere, che sono state investite da questo tsunami siti, come questo, hanno aiutato, a geologi e localizzare, il punto d’impatto e ovviamente questo pi evidente pi bello per i siti che. Circondano il punto di impatto sono simili con depositi l’impatto molto grandi ora parliamo di questo, strato bianco trovato, a gubbio come detto prima questo stato il primo limite kt mai, scoperto, ed ha messo, il sospetto del meteorite perch quando stato, analizzato, dal, geologo, alvarez e da suo Padre che era: un fisico molto importante hanno, trovato, l, reedio, il video un elemento chimico del gruppo del platino, che molto ricco nei meteoriti esiste anche sulla, terra per una, quantit molto minore tant’ vero che in questo grafico si vede di quanto aumenta la concentrazione, iridio nei; Pressi di questo studio, argilla infatti qui abbiamo le rocce del cretaceo, quindi la scaglia, rossa, con tanti, foraminiferi qui le rocce del terziario, la scaglia rossa, con pochi, foraminiferi e questa, riga, rosa lo strato di argilla di un centimetro questo grafico mostra.

Molto bene: come la concentrazione, iridio, aumenta fino, a una quantit molte volte superiore alla norma addirittura arriviamo, a dieci parti per milioni quindi non ti d; enorme rispetto alla norma rispetto alle zone circostanti vedete come c’ stato un aumento improvviso dopo l’impatto e poi una graduale, diminuzione Perch questi reedio insieme alla polvere rimasta sospesi la tua, sar per molto tempo e poi col tempo ed caduta e la segmentazione, marina ha registrato, tutto questa, deposizione, questo, evento, quindi leggiamo. Lo strato di un centinaio di argilla che demarca linee dei cappotti particolarmente ricco di iridio, questa caratteristica accomuna tutti. I siti del mondo che hanno registrato questo evento le messo, ai depositi, quindi tutti. I siti del mondo che registrano nei cappotti anno questo picco nella concentrazione di risio e ovviamente gubbio stato, il primo sito dove stata scoperta questa anomalia geochimica questo solamente, un estratto della lezione completa sull’evento che a patti nella lezione completa vedremo cosa successo veramente quel giorno vedremo.

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